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Antonio Raffaele-Addamo
interpreta Il giudice
Un magistrato in viaggio di lavoro attraverso l’entroterra della Sicilia di età compresa tra i quaranta e i cinquanta anni.
Manifesta pacatezza ed equilibrio, consapevole del ruolo assunto, lascia intravedere armonia con se stesso. Lo troviamo, negli ultimi momenti della sua vita, rattristato ma fedele ai propri ideali.
Danila Laguardia
interpreta Una donna
Spettatrice involontaria dell’eccidio, evolve il proprio ruolo in tutta la dinamica del film. Da testimone a inquisitrice, diventa unica depositaria del dramma, trasformandosi infine nella terra madre a cui il magistrato lascia il proprio testamento spirituale. Ella rispecchia in pieno una figura di donna adusa all’esercizio della maieutica: induce alla parola e evoca le energie presenti.
Filippo Luna
interpreta Peppino Gagliano
Un uomo d’onore,sicario del giudice
Uomo di circa quarantacinque anni, dal volto segnato da una continua convivenza con il crimine. Irruento e impulsivo, fisicamente esprime forza e virilità primitive. E’abitualmente riservato e controllato nelle emozioni. Questo ultimo eccidio fa scattare in lui un corto circuito rendendolo imprevedibile. Anti eroe tragico egli racchiude il prototipo di un uomo d’onore, svelando profondi momenti di coscienza, vicini ad un pentimento.
Dino Spinella
interpreta Il mandante
Inquietante uomo d’onore, tra i cinquanta e i sessanta anni, incarna il potere comunque esercitato e colluso con l’organizzazione criminale mafiosa. Figura che non ripete i clichet del boss a cui certo tipo di filmografia ci ha abituato, risulta pertanto più ambiguo e pericoloso. Deliberatamente, pertanto, si lasciano aperte indicazioni sul ruolo pubblico e sociale dallo stesso ricoperto.
Antonio Silvia
interpreta Il mafioso
Giovane uomo di circa quaranta anni spocchioso e arrogante. Si mostra asservito al mandante, desideroso di compiacerlo al fine di progredire nella carriera criminale. Privo di un’autonoma personalità nasconde la sua viltà con violenza e tracotanza. Uccide pertanto senza determinazione personale ma obbedendo all’organizzazione che gli conferisce identità e posizione sociale.
Dario Frasca, Rosario Palazzolo, Domenico Scarano
interpretano i Tre uomini della scorta
Giovani uomini in borghese, volutamente senza divisa, incarneranno tutti gli uomini della scorta,caduti per mano mafiosa. Stessa età dei precedenti. Uno di loro potrebbe essere più giovane.
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