Note sulla composizione
La musica per “Con gli occhi di un altro” è una sorta di diario-sinfonia che disegna e ricerca una dimensione parallela del film. Come un rampicante di figure musicali i fili del suono si intersecano con i significati e le emozioni delle immagini cercando ed evocando il senso profondo delle sequenze. Ogni evento diventa una figura di suoni che affonda nel lago della visione e costruisce un’altra storia in ombra con la sceneggiatura, un viaggio parallelo immaginato insieme con il regista Antonio Addamo nel quale luci, rifrazioni, riverberi, reazioni, atti, gesti, mosse, battiti di ciglia diventano lineamenti di timbri e costruiscono un profilo sottile della scenografia del suono.
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